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Presidenza FIP Sicilia

Le dichiarazioni della presidente Correnti in risposta a Trapani Shark

19 Aprile 2026

In merito all’esclusione della formazione Under 17 Eccellenza della Trapani Shark, il Comitato intende precisare che i dirigenti della società incaricati dell’attività giovanile erano pienamente consapevoli delle disposizioni regolamentari vigenti e delle conseguenze derivanti da un loro eventuale mancato rispetto.

In particolare, sin dal mese di gennaio, la società risultava formalmente informata degli obblighi economico-amministrativi previsti dalla normativa federale, nonché del rischio di esclusione dalle competizioni giovanili in caso di inadempimento.

È stato inoltre chiarito, in modo puntuale, il funzionamento del sistema dei pagamenti federali, che non prevede alcuna distinzione tra quote relative all’attività regionale e quelle inerenti all’attività nazionale, essendo tutte ricomprese in un’unica obbligazione a carico della società affiliata.

La Presidente Correnti dichiara:
«Sono profondamente rammaricata per le conseguenze che questa vicenda ha avuto sui giovani atleti coinvolti. Dispiace constatare come, ancora una volta, la realtà dei fatti venga distorta attraverso comunicati e dichiarazioni che tentano di attribuire alla Federazione responsabilità riconducibili invece alla gestione della dirigenza societaria.

Nel caso specifico, la formazione Under 19 Gold – massimo campionato della Trapani Shark dopo l’esclusione dalla massima serie– avrebbe dovuto essere esclusa per il mancato pagamento della rata; tuttavia, avendo rinunciato preventivamente a due gare, risultava già esclusa dal campionato. Di conseguenza, il provvedimento ha riguardato la squadra Under 17 Eccellenza che, nonostante il mancato pagamento della rata, avrebbe potuto concludere regolarmente la stagione sportiva se la società non avesse richiesto diversi spostamenti di gara, determinando uno slittamento del calendario rivelatosi decisivo ai fini del mancato completamento dello stesso.

Alla luce di quanto esposto, appare evidente che né la Federazione né il Comitato regionale abbiano alcuna responsabilità o alcun interesse ad adottare misure penalizzanti nei confronti delle proprie affiliate. Quanto accaduto a Trapani rappresenta una ferita difficile da rimarginare per tutto il movimento sportivo siciliano, a ogni livello.»